15/27

 


Ci fu un tempo che ogni giorno era di congedo, e ogni giorno stupivo d'aver potuto sopportare anche questo, e continuavo a vivere, e amavo ancor sempre qualcosa di questa strana vita che pur sembrava portarmi solo dolori, delusioni e perdite.D'altronde ebbi in compenso anche durante gli anni di guerra una specie di buona stella o di angelo custode. Mentre ero solo coi miei dolori, e fino all'inizio del mutamento sentii ora per ora il mio destino come sciagurato e lo maledissi, proprio il mio tormento, l'ossessionante sofferenza mi serviva da corazza protettiva nei confronti del mondo esterno. Infatti trascorsi quegli anni in una così mostruosa atmosfera di politica, di spionaggio, di tecnica della corruzione e di contingenti artifici, quali perfino allora in pochi luoghi della terra potevano trovarsi così riuniti insieme, cioè a Berna, in mezzo alla diplomazia tedesca, neutrale e nemica, in una città che da un momento all'altro si era sovraffollata esclusivamente di diplomatici, agenti politici, spie, giornalisti, incettatori e affaristi. Vivevo tra diplomatici e militari, m'intrattenevo inoltre con persone di diverse nazioni anche nemiche, l'aria intorno a me era tutta una rete di spionaggio e controspionaggio, di delazioni, di intrighi, di affarismi politici e personali... e di tutto ciò in tutti quegli anni non ho osservato un bel nulla!