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Ritrovavo in me stesso tutto: la guerra e l'avidità di strage, la leggerezza, la rozza brama di godimento, la viltà; dovetti perdere prima la stima e poi il disprezzo di me stesso, non mi mancava più che guardare fino in fondo nel caos, con la speranza ora declinante ora rinascente di poter ritrovare al di là di esso la natura e l'innocenza. Ogni uomo che si è ridestato ed è pervenuto veramente alla coscienza di sé percorre pure una volta, o più volte, quella stretta via di mezzo al deserto... ma volerne parlare agli altri sarebbe fatica inutile.Quando qualche amico mi abbandonava, provavo a volte pena, ma nessun disagio, mi sentivo piuttosto confermato nella mia direzione. Quegli amici di un tempo avevano ben ragione, quando dicevano che prima ero stato un uomo e uno scrittore tanto simpatico, mentre la mia problematica attuale era semplicemente insulsa.